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3 Apr 2015
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Tenuità del fatto: verso una giustizia penale

Autore Nicola Canestrini

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Un diritto penale improntato alla necessaria offensività del reato è proprio dei sistemi liberali, in contrapposizione ai regimi autoritari che concepiscono il reato come violazione di un mero dovere di obbedienza alle norme statuali: la particolare tenuità del fatto, lungi da essere una "depenalizzazione", può essere il banco di prova dove sperimentare la giustizia penale riparativa e riconciliativa.

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1 Apr 2015
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Delitti in materia di sostanze dopanti: vendita e commercio

Autore Nicola Canestrini

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In tema di cessione di sostanze dopanti, è punita la cessione anche occasionale verso atleti al fine di alterarne le prestazioni agonistiche (cd. eterodoping); se la cessione è rivolta verso non agonisti, è punibile solo il commercio, cioè l'attività continuativa di cessione, supportata da una elementare struttura organizzativa.

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15 Ott 2014
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Successione di leggi penali nel tempo: la guida in stato di ebbrezza, lavori di pubblica utilità

Autore Nicola Canestrini, Giovanni Guarini

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L'individuazione, tra una pluralità di disposizioni succedutesi nel tempo, di quella più favorevole al reo, va eseguita non in astratto, sulla base della loro mera comparazione, bensì in concreto, mediante il confronto dei risultati che deriverebbero dall'effettiva applicazione di ciascuna di esse alla fattispecie sottoposta all'esame del giudice: è quindi più favorevole la normativa introdotta nell'agosto 2010 che prevede quale pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità per il reato di guida di stato di ebbrezza. 

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24 Giu 2014
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Analisi della normativa sugli stupefacenti post Cote Costituzionale 32/14 (Massimario, 2014)

Autore Cassazione penale

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Analisi delle novità del testo unico introdotte a seguito della incostituzionalità dalla “Fini-Giovanardi”: la relazione del massimario della Corte di Cassazione del giugno 2014.

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23 Giu 2014
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Si ridetermina la pena definitiva per stupefacenti dopo la sentenza 32/14 Corte Costituzionale?

Autore Nicola Canestrini

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Quali effetti della sentenza 32/14 della Corte Costituzionale 32/14 sulle condanne passate in giudicato per spaccio di sostanze stupefacenti cd. leggere (hashish, marijuana)? 

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8 Giu 2014
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Trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time: quali tutele per il lavoratore?

Autore Avv. Federico Massara

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Capita sovente che il datore di lavoro proponga ai propri dipendenti una riduzione d’orario al fin di far fronte a difficoltà “inerenti all'attività produttiva, all'organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento di essa.": quali alternative per il lavoratore?

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1 Giu 2014
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L'articolo 73 TU stupefacenti dal 1990 con le modifiche 2006, 2011, 2013 e 2014

Autore Nicola Canestrini

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La sentenza della Corte Costituzionale nel ricorso 227/2013 che il 12 febbraio 2014 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale – per violazione dell’art. 77, secondo comma, della Costituzione, che regola la procedura di conversione dei decreti-legge – degli artt. 4-bis e 4-vicies ter del d.l. 30 dicembre 2005, n. 272, come convertito con modificazioni dall’art. 1 della legge 21 febbraio 2006, n. 49, così rimuovendo le modifiche apportate con le norme dichiarate illegittime agli articoli 73, 13 e 14 del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico in materia di stupefacenti) pone *rilevanti problemi di diritto intertemporale dovendo l'interprete applicare la  legge più favorevole*.

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15 Maggio 2014
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Ricorsi CEDU: una guida per gli avvocati

Autore Consiglio degli Ordini forensi d’Europa (Ccbe)

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Ricorsi alla Cedu: la guida del CCBE per gli avvocati

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8 Maggio 2014
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Ne bis in idem e CEDU

Autore Massimario della Cassazione penale

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1. La decisione della Corte EDU. - 2. Le ragioni della condanna ed i criteri interpretativi da utilizzare per stabilire il carattere penale delle norme di diritto interno: a) I criteri riferibili alla giurisprudenza della Corte EDU; b) I criteri riferibili alla giurisprudenza della Corte di giustizia europea; c) Spunti problematici nel confronto tra CEDU e CGUE. – 3. I motivi accolti dalla Corte Europea dei diritti dell’uomo nella sentenza Grande Stevens e altri c. Italia. - 3.1. Il caso sottoposto alla Corte EDU. - 3.2. Il primo motivo di ricorso accolto: la violazione dell’art. 6 § 1 CEDU. - 3.3. Il secondo motivo di ricorso accolto: la violazione dell’art. 4 del Protocollo n.7. – 3.3.a. Le affermazioni della Corte EDU in tema di “stesso fatto”. – 3.3.b. L’interpretazione della direttiva 2003/6. - 3.3.c. Le affermazioni della Corte EDU sulla sentenza Aklagaren c. Akerberg Fransson. – 4. L’opinione in parte concordante e in parte dissenziente di due componenti della Corte EDU nella pronuncia Grande Stevens e altri c. Italia: la denuncia di limitata applicazione del principio del ne bis in idem nel caso di una condanna definitiva ad una sanzione amministrativa. 5. La giurisprudenza della Corte di cassazione sul rapporto tra illeciti amministrativi e illeciti penali alla prova dell’orientamento della Corte EDU. - 5.1. Recenti pronunce delle Sezioni Unite sul tema del rapporto di specialità tra illeciti amministrativi e penali. - 5.2. Gli orientamenti sull’art. 9 della legge 24 novembre 1981, n.689. - 5.3. Altri casi di interesse per la giurisprudenza di legittimità. - 5.4. La sentenza della Cassazione “Labella” del 2006 e le affermazioni sul rapporto tra fattispecie penale ed amministrativa di manipolazione del mercato. - 6. Conclusioni. 

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Recenti Pubblicazioni

Mutamenti normativi sullo spaccio di lieve entità (Cass., 14961/15)

Alle sezioni unite la questione se il giudice debba applicare anche di ufficio la disciplina normativa più favorevole rispetto ai mutamenti  normativi verificatisi - in riferimento al regime sanzionatorio concernente le fattispecie attenuate di cui al comma 5^ dell'art. 73 D.P.R. 309/90 - dapprima con il D.L. 146/13 convertito nella L. 10/14 e successivamente con il D.L. 36/14 a sua volta convertito nella L. 79/14.


Lasciare un cane in macchina al caldo è reato (Cass. 14250/14)

Costituisce reato lasciare d'estate un cane per ore in una macchina parcheggiata:l'accertamento della sofferenza può avvenire anche da pte di comuni cittadini, mediante il ricorso a cognizioni comuni (abbaio), e nonostante i finestrini fossero abbassati di 5 cm.


Tenuità del fatto: verso una giustizia penale riparativa

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Delitti in materia di sostanze dopanti: vendita e commercio

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Infortunio sul lavoro e reponsabilità di vertice (Cass.pen., 13858/15)

Infortunio sul lavoro: nelle imprese di grandi dimensioni non è possibile attribuire tout court all'organo di vertice la responsabilità per l'inosservanza della normativa di sicurezza, occorrendo sempre apprezzare non solo l'apparato organizzativo che si è costituito, sì da poter risalire, all'interno di questo, al responsabile di settore ma anche, se il vertice aziendale con delega in materia infortunistica sia stato messo in condizioni di intervenire, in quanto portato a conoscenza della prassi lavorativa vigente nell'azienda pericolosa per la salute dei lavoratori.




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