Avv. Sandro Canestrini

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Classe 1922, è stato membro della resistenza durante la seconda guerra mondiale.

Laureato all'Università degli Studi di Padova con Norberto Bobbio, è iscritto all'Ordine degli Avvocati di Rovereto dal 1948. Fino agli anni '80 consigliere comunale e regionale per il P.C.I. e la Nuova Sinistra - Neue Linke, coniugando impegno politico con impegno professionale (si vedano, ad esempio, le difese dei più deboli nei processi per il disastro del Vajont, in quello di Stava, nel processo contro i "terroristi" sudtirolesi, nel processo (che ha contribuito a definire il principio di causalità nel diritto penale come oggi inteso) delle cd. macchie blu (cfr. intervista), nel primo maxiprocesso contro la mafia a Palermo, contro il boia nazista del campo di concentramento di Bolzano Michael Seifert; si veda anche l'intervista al quotidiano Adige del gennaio 2012).

Presidente onorario del Movimento Nonviolento per la Pace, nel 1992 è stato nominato Trentino dell'anno per "essersi distinto per impegno, intelligenza, iniziativa e professionalità, a livello nazionale e internazionale, alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio trentino".

Nel 1993 è stato insignito dell'Ehrenkranz ("ghirlanda d'onore") dello Südtiroler Schützenbund per ladifesa dei diritti civili democratici; nel 2003 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Erto e Casso perchè "con grandissimo impegno e indiscussa capacità ha difeso la Comunità (...) nel disastro del Vajont".

Nel 2006 è stato insignito della Croce al merito del Tirolo per il suo impegno fattivo per i diritti umani; in occasione del suo 90esimo compleanno nel 2012 innumerevoli sono stati gli attestati di stima; nel settembre 2012 il Comune di Egna gli ha conferito l'anello d'onore per il suo impegno civile a favore della convivenza e per la difesa a favore dei più deboli.

 

Pubblicazioni

  • "Il processo di Milano nelle arringhe della difesa", Vienna, 1966, (Ed. Europa Verlag, ristampa Edizioni Osiride, 2013);
  • "Legittima suspicione e minoranza etnica di lingua tedesca", Varese, 1966;
  • "Vajont: Genocidio di poveri", Firenze, 1969 (Ed. Cultura Editrice, ristampa Cierre Edizioni, 2003);
  • "Il potere repressivo. L'ingiustizia militare. Natura e significato dei processi davanti ai giudici in divisa", Milano, 1973 (Feltrinelli);
  • "Bianco, rosso e grigioverde. Scrittura e ideologia delle Forze Armate italiane." (coautore) Verona, 1974 (Bertani).
  • "Il Fanfani rapito" di Dario Fo, Appendice: L'ordine del professore (Bertani, 1975)
  • "Le istituzioni in Italia", (coautore), Roma, 1976 (Ed. Savelli);
  • "I diritti del soldato. Introduzione e commento alla legge sui principi della disciplina militare." (coautore) Milano, 1978 (ed. Feltrinelli);
  • "Come sempre, meno liberi." Prefazione sul testo sulle leggi speciali sull'ordine pubblico. (coautore) Milano, 1980 (ed. Bertani);
  • "La strage di Stava negli interventi della parte civile. Un processo alla speculazione industriale", (coautore), Trento, 1989 (ed. a cura del Collegio di difesa di parte civile alternativa, Tip. Rotaltype);
  • "Alto Adige. Ricominciare: 1945-1947", analisi critica sui processi contro i collaborazionisti in Provincia di Bolzano Bolzano, 2000 (ed. Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige Cultura italiana);