Sandro Canestrini

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Classe 1922, è stato membro della resistenza durante la seconda guerra mondiale.

Laureato all'Università degli Studi di Padova con Norberto Bobbio, è stato iscritto all'Ordine degli Avvocati di Rovereto per 66 anni, dal 1948 al 2014.

Fino agli anni '80 è stato anche consigliere comunale e regionale per il P.C.I. e la Nuova Sinistra - Neue Linke, coniugando impegno politico con impegno professionale: si vedano, ad esempio, le difese dei più deboli nei processi per il disastro del Vajont, in quello di Stava, nel processo contro i "terroristi" sudtirolesi, nel processo (che ha contribuito a definire il principio di causalità nel diritto penale come oggi inteso) delle cd. macchie blu (cfr. intervista), nel primo maxiprocesso contro la mafia a Palermo, contro il boia nazista del campo di concentramento di Bolzano Michael Seifert; si veda anche l'intervista al quotidiano Adige del gennaio 2012.

Presidente onorario del Movimento Nonviolento per la Pace, nel 1992 è stato nominato Trentino dell'anno per "essersi distinto per impegno, intelligenza, iniziativa e professionalità, a livello nazionale e internazionale, alla valorizzazione e allo sviluppo del territorio trentino".

Nel 1993 è stato insignito dell'Ehrenkranz ("ghirlanda d'onore") dello Südtiroler Schützenbund per la difesa dei diritti civili democratici; nel 2003 gli è stata conferita la cittadinanza onoraria di Erto e Casso perché "con grandissimo impegno e indiscussa capacità ha difeso la Comunità (...) nel disastro del Vajont".

Nel 2006 è stato insignito della Croce al merito del Tirolo per il suo impegno fattivo per i diritti umani; in occasione del suo 90esimo compleanno nel 2012 innumerevoli sono stati gli attestati di stima; nel settembre 2012 il Comune di Egna gli ha conferito l'anello d'onore per il suo impegno civile a favore della convivenza e per la difesa a favore dei più deboli.

 

Pubblicazioni

  • "Il processo di Milano nelle arringhe della difesa", Vienna, 1966, (Ed. Europa Verlag, ristampa Edizioni Osiride, 2013);
  • "Legittima suspicione e minoranza etnica di lingua tedesca", Varese, 1966;
  • "Vajont: Genocidio di poveri", Firenze, 1969 (Ed. Cultura Editrice, ristampa Cierre Edizioni, 2003);
  • "Il potere repressivo. L'ingiustizia militare. Natura e significato dei processi davanti ai giudici in divisa", Milano, 1973 (Feltrinelli);
  • "Bianco, rosso e grigioverde. Scrittura e ideologia delle Forze Armate italiane." (coautore) Verona, 1974 (Bertani).
  • "Il Fanfani rapito" di Dario Fo, Appendice: L'ordine del professore (Bertani, 1975)
  • "Le istituzioni in Italia", (coautore), Roma, 1976 (Ed. Savelli);
  • "I diritti del soldato. Introduzione e commento alla legge sui principi della disciplina militare." (coautore) Milano, 1978 (ed. Feltrinelli);
  • "Come sempre, meno liberi." Prefazione sul testo sulle leggi speciali sull'ordine pubblico. (coautore) Milano, 1980 (ed. Bertani);
  • "La strage di Stava negli interventi della parte civile. Un processo alla speculazione industriale", (coautore), Trento, 1989 (ed. a cura del Collegio di difesa di parte civile alternativa, Tip. Rotaltype);
  • "Alto Adige. Ricominciare: 1945-1947", analisi critica sui processi contro i collaborazionisti in Provincia di Bolzano Bolzano, 2000 (ed. Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige Cultura italiana);