Archivia: 2007

11 Oct 2007
Sentenze

Istigazione alla coltivazione ex art. 82 D.P.R. 309/90 (Tribunale di Rovereto, sentenza 300/2007)

Tribunale di Rovereto

Argomenti correlati: cannabis, coltivazione, istigazione, Testo Unico stupefacenti

In una società improntata a principi di laicità quale è quella in cui viviamo risulta impensabile considerare penalmente illecita la semplice manifestazione di un convincimento,ancorchè discutibile o non condivisibile, che...

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15 Sep 2007
Articoli

La Corte di Strasburgo in materia di liceità nell'acquisizione della prova

Luca de Matteis

Argomenti correlati: CEDU, processo equo

1. - Alcune recenti decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo in materia di acquisizione della prova nel processo penale ed interferenza con i diritti garantiti dalla Convenzione offrono lo...

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19 Jun 2007
Sentenze

Inutilizzabili indagini difensive all'estero (Cass. 23967/107)

Cassazione penale

Argomenti correlati: indagini difensive, estradizione, rogatoria

La inutilizzabilità delle investigazioni difensive deve rilevarsi che la stessa discende dai principi generali del codice di procedura penale e, pur non essendo esplicitamente affermato che il difensore non può...

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17 May 2007
Sentenze

Cessione di sostanza stupefacente non tabellata (C.Cass., sent. 19056/2007)

Nicola Canestrini

Argomenti correlati: Testo Unico stupefacenti, sostanza non tabellata, rosa hawaiana

Difettando nel nostro ordinamento una definizione farmacologia dello stupefacente ed essendo stata adottata la nozione legale di esso, sono soggette alla normativa che vieta la loro cessione tutte e soltanto...

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Recenti Pubblicazioni

Ammissione ex lege al patrocino a spese dello stato per vittime di violenza di genere (Cass. 13497/17)

La vittima dei reati di maltrattamenti in famiglia, mutilazione di organi genitali femminili, violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo e atti persecutori (stalking) è ammessa ex lege al patrocnio a spese dello stato, senza necessità di verifica del reddito: il giudice ha infatti il dovere di accogliere la domanda di fruizione del beneficio, posto che la finalità della norma in questione appare essere quella di assicurare alle vittime di quei reati un accesso alla giustizia favorito dalla gratuità dell’assistenza legale

Mancata scarcerazione è illecito discipinare (Cass. 7307/17)

La privazione della libertà personale è una delle lesioni più pesanti che una persona possa subire e rappresenta di per sé un danno; infatti, il diritto alla libertà personale è un diritto che l’art. 13 Cost. qualifica inviolabile, specificando che le privazioni della libertà sono consentite solo in casi eccezionali, tassativamente previsti, nel rispetto di regole procedurali rigorose ed entro limiti temporali invalicabili.

Querela, denuncia, esposto, referto: un pò di chiarezza

Spesso i termini "esposto", "querela", "denuncia" vengono utilizzati come sinoinimi. Tecnicamente peraltro indicano atti completamente diversi per struttura e per scopo.

Drogato alla guida? No ad accertamenti espolorativi (Cass. 12197/17)

Per poter sottoporre un conducente ad accertamenti clinici, è necessario (quantomeno) un ragionevole motivo che lasci ritenere uno stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti: dato che non basta una manvora sospetta, è illegittimio l’ordine degli organi di polizia, e quindi il rifiuto non è sanzionabile.

Accesso abusivo a sistema informatico (Cass. 12264/17)

L'accesso abusivo a sistema informatico si configura anche se il delitto previsto dall’art. 615 ter, comma 2, n. 1 cod. pen., sia integrato anche dalla condotta del pubblico ufficiale o dell’incaricato di pubblico servizio che, pur formalmente autorizzato all’accesso ad un sistema informatico o telematico, ponga in essere una condotta che concreti uno sviamento di potere, in quanto mirante al raggiungimento di un fine non istituzionale, e se, quindi, detta condotta, pur in assenza di violazione di specifiche disposizioni regolamentari ed organizzative, possa integrare l’abuso dei poteri o la violazione dei doveri previsti dall’art. 615 ter, comma secondo, n. 1, cod. pen.

Risarcimento ai parenti: non basta essere amici su Facebook (Cass. 11428/17)

Ai congiunti della persona che ha subito lesioni spetta anche il risarcimento del danno morale concretamente accertato, in relazione ad una particolare situazione affettiva intercorrente con la vittima: ciò che rileva non è tnto la convivenza, ma uno "stabile legame tra due persone", connotato da duratura e significativa comunanza di vita e di affetti (non basta essere amici su Facebook).