19 Lug 2016
Sentenza

Sentenza

Nessuna estradizione senza presenza fisica (Cass., 30726/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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L'estradizione è istituto preordinato ad un unico scopo: la consegna di una determinata persona allo Stato estero che ne abbia fatto richiesta. La fisica disponibilità dell'estradando da parte dello Stato richiesto è dunque il primo ed essenziale presupposto dell'estradizione, in difetto del quale il procedimento sarebbe privo del suo oggetto tipico e la relativa decisione inutiliter data.

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18 Lug 2016
Sentenza

Sentenza

Udienza camerale e CEDU (Cass. 30408/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Ogni persona ha diritto che la sua causa sia esaminata in udienza pubblica se il giudice deve esprimere un giudizio di merito idoneo ad incidere in modo diretto, definitivo e sostanziale su beni dell'individuo costituzionalmente tutelati.

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18 Lug 2016
Sentenza

Sentenza

Ragionevole dubbio e prova indiziaria (Cass. 30382/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Ragionevole dubbio e prova indiziaria: in tema di valutazione della prova indiziaria il giudice di merito non può limitarsi ad una valutazione atomistica e parcellizzata degli indizi, né procedere ad una mera sommatoria di questi ultimi, ma deve valutare, anzitutto, i singoli elementi indiziari per verificarne la certezza, saggiarne l'intrinseca valenza dimostrativa (di norma solo possibilistica) e poi procedere ad un esame globale degli elementi certi, per accertare se la relativa ambiguità di ciascuno di essi, isolatamente considerato, possa in una visione unitaria risolversi, consentendo di attribuire il reato all'imputato "al di là di ogni ragionevole dubbio" e, cioè, con un alto grado di credibilità razionale, sussistente anche qualora le ipotesi alternative, pur astrattamente formulabili, siano prive di qualsiasi concreto riscontro nelle risultanze processuali ed estranee all'ordine naturale delle cose e della normale razionalità umana.

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14 Lug 2016
Sentenza

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Tradimento non basta per addebito separazione (Cass. 14414/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione civile

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Il tradimento non è sufficiente ai fini della pronuncia di addebito della separazione, dovendosi verificare se la violazione dell'obbligo di fedeltà sia causa o conseguenza della crisi coniugale.

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14 Giu 2016
Sentenza

Sentenza

Ebbrezza senza etilometro (cass. 24698/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Lo stato di ebbrezza del conducente dei veicolo può essere accertato e provato con qualsiasi mezzo, e non necessariamente ne' unicamente attraverso l'etilometro: ma in tal caso devono emergere manifestazioni eclatanti dell'alterazione alcolica.

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13 Giu 2016
Sentenza

Sentenza

Basta la parola per estradare verso stati che violano i diritti (Cass. 24475/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Laddove non esista Convenzione di estradizione tra lo Stato italiano e lo Stato richiedente (ovvero, pur tale Convenzione esistendo, essa espressamente condizioni l'estradizione alla sussistenza dei gravi indizi), ai fini della pronunzia favorevole all'estradizione processuale, è richiesta la documentata sussistenza e la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell'estradando.

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8 Giu 2016
Sentenza

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Nessuna reclusione per irregolare in attesa di rimpatrio (CGUE C-47/15)

Autorità giudiziaria: Corte di Giustizia

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Un cittadino di un paese terzo oggetto di una procedura di rimpatrio ha diritto ad una gradazione delle misure da adottare ai fini dell’esecuzione della decisione di rimpatrio: per quanto riguarda l’eventuale privazione della libertà, il diritto dell'Unione consente (direttiva 2008/115) tutt’al più il trattenimento in un apposito centro, il quale è tuttavia disciplinato in modo rigoroso allo scopo di assicurare il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini interessati dei paesi terzi (v., in particolare, sentenza del 28 aprile 2011, El Dridi, C‑61/11 PPU, EU:C:2011:268, punti 41 e 42).

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6 Giu 2016
Sentenza

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Pericolo di fuga dell'estradando (Cass., 23319/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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In tama di custodia cautelare ai fini estradizionali, la sussistenza del pericolo di fuga deve essere motivatamente fondata su elementi concreti, specifici e rivelatori di una vera propensione e di una reale possibilità d'allontanamento clandestino da parte dell'estradando, che abbiano cioè uno stretto legame nella realtà di fatto e che non siano basati su presunzioni o preconcette valutazioni di ordine generale o su elementi eventuali ed ipotetici, secondo le astratte possibilità degli accadimenti umani.

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3 Giu 2016
Sentenza

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Ineseguibile MAE in Romania per condizioni di detenzione (Cass., 23277/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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 Tutti gli Stati membri devono rispettare il diritto dell'Unione e, più in particolare, i diritti fondamentali riconosciuti da quest'ultimo: non si può prescindere dalla constatazione dell'effettivo e concreto grave malfunzionamento del sistema penitenziario dello Stato membro emittente, dall'altro che proprio i principi fondanti l'Unione europea obblighino ogni Stato membro al rispetto dei diritti fondamentali sanciti dalla CEDU, come rammenta il considerando 10 della decisione quadro, in base al quale l'attuazione del mandato d'arresto europeo può essere sospesa in caso di grave e persistente violazione da parte di uno Stato membro dei principi sanciti all'art. 6, paragrafo 1, UE.

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20 Maggio 2016
Sentenza

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Costituzionale punire il coltivatore (C. Cost. 109/2016)

Autorità giudiziaria: Corte Costituzionale

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Infondato il dubbio di costituzionalità che prevede differenti trattamenti per il detenote ed il coltivaore: nella visione del legislatore, diversificare la coltivazione – come pure la produzione, la fabbricazione, l’estrazione e la raffinazione della droga – dalla semplice detenzione (e dalle altre condotte “neutre” a carattere “non produttivo”), è legittimo perchè chi "produce" stupefacente ha una maggiore pericolosità, che giustifica la sancita irrilevanza della finalità di consumo personale.

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Le sentenze pubbblicate  sono ovviamente frutto di personalissima scelta: alcune condivisibili, altre meno. Nessuna è peraltro vincolante in un altro giudizio.
 
L'Italia è infatti un paese di cd. civil law, sistema sviluppato nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo
 
Il sistema giuridico di civil law(tradizionalmente distinto dai sistemi dicommon law) si basa su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici(aggregato omogeneo di leggi e norme).In questi sistemi il giudice si deve attenere, per quanto possibile, alla lettera della legge, come disposto dall'articolo 12 delle Preleggi (introdotte come il codice civile con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo rubricato interpretazione della legge:
 
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
 
In sintesi (ma i problemi non mancano di certo): una sentenza non costituisce un precedente vincolante, ma con lo sviluppo del sistema giuridico sempre maggiore autorevolezza viene attribuita alla giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Cassazione. Le decisioni di tale giudice, pur non avendo forza di legge, sono infatti utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze (cd. funzione nomofilattica onomofiliachia). Ciò perchè le sentenze delle corti supreme contengono o enunciano principi di diritto da cui è difficile discostarsi motivatamente.

Difficile, ma non impossibile: in questo sviluppo dell'interpretazione del diritto sta uno dei compiti più alti per l'avvocatura, attore (e non spettatore) della giustizia. 

Recenti Pubblicazioni

Convenzione di Bruxelles sull'assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea

L'Italia ha ratificato, con Legge 21 luglio 2016, n. 149, la Convenzione di Bruxelles del 29 maggio 2000, relativa all’assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell’U.E., che si propone(va) di semplificare e rendere più efficaci le formalità e le procedure inerenti alle richieste di assistenza giudiziaria, introducendo forme e tecniche specifiche di collaborazione “rafforzata” con le autorità giudiziarie degli altri Paesi europei (ad es., audizioni mediante videoconferenza e teleconferenza, squadre investigative comuni, intercettazioni di telecomunicazioni, operazioni di infiltrazione e consegne sorvegliate, ecc.).



Nessuna estradizione senza presenza fisica (Cass., 30726/16)

L'estradizione è istituto preordinato ad un unico scopo: la consegna di una determinata persona allo Stato estero che ne abbia fatto richiesta. La fisica disponibilità dell'estradando da parte dello Stato richiesto è dunque il primo ed essenziale presupposto dell'estradizione, in difetto del quale il procedimento sarebbe privo del suo oggetto tipico e la relativa decisione inutiliter data.


Udienza camerale e CEDU (Cass. 30408/16)

Ogni persona ha diritto che la sua causa sia esaminata in udienza pubblica se il giudice deve esprimere un giudizio di merito idoneo ad incidere in modo diretto, definitivo e sostanziale su beni dell'individuo costituzionalmente tutelati.


Ragionevole dubbio e prova indiziaria (Cass. 30382/16)

Ragionevole dubbio e prova indiziaria: in tema di valutazione della prova indiziaria il giudice di merito non può limitarsi ad una valutazione atomistica e parcellizzata degli indizi, né procedere ad una mera sommatoria di questi ultimi, ma deve valutare, anzitutto, i singoli elementi indiziari per verificarne la certezza, saggiarne l'intrinseca valenza dimostrativa (di norma solo possibilistica) e poi procedere ad un esame globale degli elementi certi, per accertare se la relativa ambiguità di ciascuno di essi, isolatamente considerato, possa in una visione unitaria risolversi, consentendo di attribuire il reato all'imputato "al di là di ogni ragionevole dubbio" e, cioè, con un alto grado di credibilità razionale, sussistente anche qualora le ipotesi alternative, pur astrattamente formulabili, siano prive di qualsiasi concreto riscontro nelle risultanze processuali ed estranee all'ordine naturale delle cose e della normale razionalità umana.



Sull'accertamento della minore età

Succede che minori  senza documenti validi vengano sottoposti ad esami medici finalizzati a stimare l’età cronologica attraverso una valutazione della sua età biologica.


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