20 Maggio 2016
Sentenza

Sentenza

Costituzionale punire il coltivatore (C. Cost. 109/2016)

Autorità giudiziaria: Corte Costituzionale

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Infondato il dubbio di costituzionalità che prevede differenti trattamenti per il detenote ed il coltivaore: nella visione del legislatore, diversificare la coltivazione – come pure la produzione, la fabbricazione, l’estrazione e la raffinazione della droga – dalla semplice detenzione (e dalle altre condotte “neutre” a carattere “non produttivo”), è legittimo perchè chi "produce" stupefacente ha una maggiore pericolosità, che giustifica la sancita irrilevanza della finalità di consumo personale.

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3 Maggio 2016
Sentenza

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Violazione di corrispondenza fra coniugi: è reato (Cass. 18462/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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E' responsabile del reato di violazione della corrispondenza quel coniuge che apre la posta diretta all'altro che non vive più nella casa familiare, a nulla rilevando peraltro che la busta sia già aperta.

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20 Apr 2016
Sentenza

Sentenza

Incostituzionale il 75 bis Tu stup (C.Cost. 94/16)

Autorità giudiziaria: Corte Costituzionale

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Incostituzionale l’art. 75-bis del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza).

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19 Apr 2016
Sentenza

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Evasione dagli arresti domicilairi anche sul piazzale? (Cass. 16098/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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La misura domiciliare deve svolgersi per quanto possibile, secondo modalità analoghe rispetto a quelle proprie della misura intra muraria, dovendosi pertanto dare esclusiva rilevanza allo spazio fisico delimitato dall'unità abitativa (domicilio) indicata dall'interessato ed autorizzata dal giudice, mimesi in senso giuridico e giustificata dal favore per le esigenze di vita ed affettive dell'indagato o del condannato dello spazio concluso tipico della detenzione in ambito peniten­ziario, suscettibile come tale di consentire eccezioni unicamente in relazione a quegli ambiti parzialmente aperti (balconi, terrazzi) o scoperti (cortili interni, chiostrine e simili) ma costituenti parte integrante dell'unità immobiliare di riferi­mento.

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19 Apr 2016
Sentenza

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Minaccia a mezzo Facebook (Cass. 16145/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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"Vi ammazzo" via Facebook: è reato. 

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18 Apr 2016
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Idoneità in concreto della minaccia (Cass. 15646/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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"Ti restano pochi giorni", "devi morire", sono reato solo se nel contesto l'evento morte possa, plausibilmente e realisticamente, prospettarsi come riconducibile alla volontà dell'agente.

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18 Apr 2016
Sentenza

Sentenza

Nascondere la droga non è segno di spaccio (Cass. 15893/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Nascondere 3 g di eroina in garage non è segno di destinazione allo spaccio.

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5 Apr 2016
Sentenza

Sentenza

Licenziamento del lavoratore ribelle (Cass., 6581/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione lavoro

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Legittimo il licenziamento per giusta causa quando i comportamenti contestati denotino scarsa inclinazione all’attuazione degli obblighi in conformità a diligenza, buona fede e correttezza,

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5 Apr 2016
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Sentenza

Lieve entità e cessioni continuative (C.A. Ve 3249/15)

Autorità giudiziaria: Corte di Appello di Venezia

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Si deve riconoscere il reato autonomo di lieve entità di cui all’art. 73 co. V D.P.R. n. 309/1990 nelle condotte di modesta e non rilevante detenzione di sostanze stupefacenti; e nelle condotte di cessione a consumatori finali, anche plurime e continuative, effettuate con rudimentale organizzazione di mezzi e di persone, quando non risulti una diretta partecipazione ad attività organizzative di rilevante pericolosità

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18 Mar 2016
Sentenza

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Estorsione o esercizio arbitrario (Cass. 11453/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Il reato di estorsione si caratterizza per la volontà dell’agente di costringere della vittima, e di annullarne le facoltà volitive trasformandola in una esecutrice forzata delle sue pretese: praltro, il terzo che interviene per conto del titolare del diritto di credito agisce, di regola, per soddisfare un interesse personale, identificabile (anche solo) nella conferma e nell’accrescimento del prestigio criminale conseguente all’esazione violenta. Tale vantaggio personale del terzo è diverso ed ulteriore rispetto a quello del mandante alla riscossione del credito ed è immediatamente e sicuramente ingiusto.

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Le sentenze pubbblicate  sono ovviamente frutto di personalissima scelta: alcune condivisibili, altre meno. Nessuna è peraltro vincolante in un altro giudizio.
 
L'Italia è infatti un paese di cd. civil law, sistema sviluppato nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo
 
Il sistema giuridico di civil law(tradizionalmente distinto dai sistemi dicommon law) si basa su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici(aggregato omogeneo di leggi e norme).In questi sistemi il giudice si deve attenere, per quanto possibile, alla lettera della legge, come disposto dall'articolo 12 delle Preleggi (introdotte come il codice civile con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo rubricato interpretazione della legge:
 
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
 
In sintesi (ma i problemi non mancano di certo): una sentenza non costituisce un precedente vincolante, ma con lo sviluppo del sistema giuridico sempre maggiore autorevolezza viene attribuita alla giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Cassazione. Le decisioni di tale giudice, pur non avendo forza di legge, sono infatti utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze (cd. funzione nomofilattica onomofiliachia). Ciò perchè le sentenze delle corti supreme contengono o enunciano principi di diritto da cui è difficile discostarsi motivatamente.

Difficile, ma non impossibile: in questo sviluppo dell'interpretazione del diritto sta uno dei compiti più alti per l'avvocatura, attore (e non spettatore) della giustizia. 

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Incostituzionale il 75 bis Tu stup (C.Cost. 94/16)

Incostituzionale l’art. 75-bis del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (Testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza).


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