9 Feb 2016
Sentenza

Sentenza

Piccolo spaccio può essere abituale (Cass. 5257/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Nell'ipotesi di spaccio di lieve entità non ha rilevanza la episodicità o continuità dell'attività criminale.

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9 Feb 2016
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Niente maltrattamenti senza abitualità (Cass. 5258/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Ai fini della configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 cod. penlale)  la materialità del fatto deve consistere in una condotta abituale che si estrinsechi con più atti che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, collegati da un nesso di abitualità ed avvinti nel loro svolgimento da un'unica intenzione criminosa di ledere l'integrità fisica o morale del soggetto passivo infliggendogli abitualmente tali sofferenze.

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3 Feb 2016
Sentenza

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Quanto valgono videoregistrazioni e foto estrapolate? (Cass., 4400/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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La autenticità di un filmato, cioè la correlazione filmato-mezzo di registrazione, individuazione modalità d’uso dell’apparecchio, tempi e luoghi delle riprese, assenza di tagli o manipolazioni, ecc. deve essere accertata caso per caso; peraltro, è legittima la utilizzazione di fotografie estratte da video riprese eseguite dalla polizia giudiziaria (queste ultime ritualmente acquisite al dibattimento), non sussistendo alcuna disposizione normativa che prescriva l’esecuzione di particolari incombenti per l’estrapolazione di singole foto dalla videoregistrazione eseguita.* *

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29 Gen 2016
Sentenza

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Non dare la precedenza non è sintomo di guida sotto effetto di stupefacente (Cass. 3623/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Per la condanna per reato sotto l'effetto di sostanze stupefacenti il dato clinico non può costituire l'unico elemento per affermare che l'imputata si sia posta alla guida in stato di alterazione psicofisica, nè è possibile lo stato di alterazoine attuale può essere desunto da sintomi generici.

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26 Gen 2016
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Coltivazione di marijuana sempre punibile (Cass. 3037/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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La coltivazione di marijuana è punbile anche solo se le piante sono idonee a produrre la sostanza per il consumo: non rileva quindi la quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza dell'accertamento, ma la conformità delle piante al tipo botanico previsto e la loro attitudine (anche per modalità tecniche e cura della coltivazione) a giungere a maturazione e a produrre la sostanza stupefacente utilizzabile per il consumo.

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26 Gen 2016
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Versamento parziale dell'assegno di mantenimento (cass. 535/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., nell'ipotesi di corresponsione parziale dell'assegno stabilito in sede civile per il mantenimento, il giudice penale deve accertare se tale condotta abbia inciso apprezzabilmente sulla disponibilità dei mezzi economici che il soggetto obbligato è tenuto a fornire ai beneficiari, tenendo inoltre conto di tutte le altre circostanze del caso concreto, ivi compresa la oggettiva rilevanza del mutamento di capacità economica intervenuta, in relazione alla persona del debitore, mentre deve escludersi ogni automatica equiparazione dell'inadempimento dell'obbligo stabilito dal giudice civile alla violazione della legge penale.

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22 Gen 2016
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Cronaca giudiziaria e errore del giornalista (Cass. 3073/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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In tema di cronaca giudiziaria la verità della notizia mutuata da un'indagine o da un provvedimento giudiziario sussiste, ai fini della scriminante di cui all'art. 51, c.p., ogni qualvolta essa sia fedele al contenuto del provvedimento stesso, senza alterazioni o travisamenti. Il limite della verità deve essere restrittivamente inteso, dovendosi verificare la rigorosa corrispondenza tra quanto narrato e quanto realmente accaduto, perché il sacrificio della presunzione di innocenza non può esorbitare da ciò che sia necessario ai fini informativi.

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18 Gen 2016
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Sentenza

Punibilità dell'istigazione a delinquere: il caso TAV De Luca (Trib. Torino, 4573/15)

Autorità giudiziaria: Tribunale di Torino

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"La TAV va sabotata" non è reato. Infatti, quale reato di pericolo concreto, è penalmente rilevante solo l'istigazione che, sulla base di un giudizio ex ante e in concreto, si riveli idonea a indurre, in un intervallo temporale ristretto, certuno a commettere un reato.

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18 Gen 2016
Sentenza

Sentenza

Ingente quantità e dose media singola (Cass. 1609/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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A seguito della sentenza 32/14 della Corte costituzionale va ripensata il limite tenedenziale di 2.000 volte la cd. "dose media singola" per l'aggravante dell'ingente quantità

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22 Dic 2015
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Responsabilità dei soci nei reati tributari (Cass. 50201/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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In tema di reati tributari (nella specie infedele dichiarazione dei redditi), qualora i soci di una società in nome collettivo abbiano, in assenza di una specifica previsione contenuta nell'atto costitutivo, la responsabilità della amministrazione disgiunta della società, se ad uno solo di essi vengono delegate le incombenze fiscali, gli altri soci non sono responsabili delle infrazioni commesse; peraltro, la sottoscrizione da parte di un socio amministratore di una società in nome collettivo non esonera automaticamente gli altri soci amministratori dalle responsabilità fiscali, occorrendo invece accertare in concreto se gli altri soci svolgano attività gestionali in quella specifica materia e quale sia l'apporto concorsuale penalmente rilevante nella gestione della materia fiscale da parte dell'altro (o altri) socio.

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Le sentenze pubbblicate  sono ovviamente frutto di personalissima scelta: alcune condivisibili, altre meno. Nessuna è peraltro vincolante in un altro giudizio.
 
L'Italia è infatti un paese di cd. civil law, sistema sviluppato nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo
 
Il sistema giuridico di civil law(tradizionalmente distinto dai sistemi dicommon law) si basa su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici(aggregato omogeneo di leggi e norme).In questi sistemi il giudice si deve attenere, per quanto possibile, alla lettera della legge, come disposto dall'articolo 12 delle Preleggi (introdotte come il codice civile con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo rubricato interpretazione della legge:
 
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
 
In sintesi (ma i problemi non mancano di certo): una sentenza non costituisce un precedente vincolante, ma con lo sviluppo del sistema giuridico sempre maggiore autorevolezza viene attribuita alla giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Cassazione. Le decisioni di tale giudice, pur non avendo forza di legge, sono infatti utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze (cd. funzione nomofilattica onomofiliachia). Ciò perchè le sentenze delle corti supreme contengono o enunciano principi di diritto da cui è difficile discostarsi motivatamente.

Difficile, ma non impossibile: in questo sviluppo dell'interpretazione del diritto sta uno dei compiti più alti per l'avvocatura, attore (e non spettatore) della giustizia. 

Recenti Pubblicazioni


Niente maltrattamenti senza abitualità (Cass. 5258/16)

Ai fini della configurabilità del reato di maltrattamenti in famiglia (art. 572 cod. penlale)  la materialità del fatto deve consistere in una condotta abituale che si estrinsechi con più atti che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, collegati da un nesso di abitualità ed avvinti nel loro svolgimento da un'unica intenzione criminosa di ledere l'integrità fisica o morale del soggetto passivo infliggendogli abitualmente tali sofferenze.


Diritto di cronaca, presunzione di innocenza, giusto processo

"It is of primary importance that public statements do not prejudice a defendant’s right to a fair trial. The public interest in a fair trial is fundamental and can override other important principles such as open justice and freedom of expression" (Media Protocol for Prosecutors, Crown Law, July, 1st, 2013)


Quanto valgono videoregistrazioni e foto estrapolate? (Cass., 4400/16)

La autenticità di un filmato, cioè la correlazione filmato-mezzo di registrazione, individuazione modalità d’uso dell’apparecchio, tempi e luoghi delle riprese, assenza di tagli o manipolazioni, ecc. deve essere accertata caso per caso; peraltro, è legittima la utilizzazione di fotografie estratte da video riprese eseguite dalla polizia giudiziaria (queste ultime ritualmente acquisite al dibattimento), non sussistendo alcuna disposizione normativa che prescriva l’esecuzione di particolari incombenti per l’estrapolazione di singole foto dalla videoregistrazione eseguita.* *



Coltivazione di marijuana sempre punibile (Cass. 3037/16)

La coltivazione di marijuana è punbile anche solo se le piante sono idonee a produrre la sostanza per il consumo: non rileva quindi la quantità di principio attivo ricavabile nell'immediatezza dell'accertamento, ma la conformità delle piante al tipo botanico previsto e la loro attitudine (anche per modalità tecniche e cura della coltivazione) a giungere a maturazione e a produrre la sostanza stupefacente utilizzabile per il consumo.


Versamento parziale dell'assegno di mantenimento (cass. 535/16)

Ai fini della configurabilità del reato previsto dall'art. 570, comma secondo, n. 2, cod. pen., nell'ipotesi di corresponsione parziale dell'assegno stabilito in sede civile per il mantenimento, il giudice penale deve accertare se tale condotta abbia inciso apprezzabilmente sulla disponibilità dei mezzi economici che il soggetto obbligato è tenuto a fornire ai beneficiari, tenendo inoltre conto di tutte le altre circostanze del caso concreto, ivi compresa la oggettiva rilevanza del mutamento di capacità economica intervenuta, in relazione alla persona del debitore, mentre deve escludersi ogni automatica equiparazione dell'inadempimento dell'obbligo stabilito dal giudice civile alla violazione della legge penale.


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