12 Nov 2014
Sentenza

Sentenza

Frazionamento dello stupefacente e denaro contante (Cass. pen., 46610/14)

Autorità Cassazione penale

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50 g di hashish e 500 euro in contanti non bastano per dare per pienamente provata la detenzione ai fini di spaccio: rilevano l'assenza di altri indizi, l'assenza di bilancino e il confezionamento non in dosi pronte allo smercio (oltre allo stato di assuntore dell'imputato e della sua fidanzata).

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6 Nov 2014
Sentenza

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Valore della testimonianza della vittima (Cass., 45920/14)

Autorità Cassazione penale

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Le dichiarazioni della vittima di un reato possono essere assunte anche da sole come fonte di prova per la condanna dell'imputato ove sottoposte ad un vaglio positivo di credibilità oggettiva e soggettiva: tale controllo, considerato l'interesse di cui la persona offesa è naturalmente portatrice ed al fine di escludere che ciò possa comportare una qualsiasi interferenza sulla genuinità della deposizione testimoniale, deve però essere condotto con la necessaria cautela, attraverso un esame particolarmente rigoroso e penetrante, che tenga conto anche degli altri elementi eventualmente emergenti dagli atti.

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7 Ott 2014
Sentenza

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Esposto disciplinare e diritto di critica (Cass., 41479/14)

Autorità Cassazione penale

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L'esposto o segnalazione al competente Consiglio dell'ordine forense contenente accuse di condotte deontologicamente rilevanti, tenute da un professionista nei confronti del cliente denunciarne, costituisce esercizio di legittima tutela degli interessi di quest'ultimo, attraverso il diritto di critica, sub specie di esposto, di cui all'art. 51 cod. pen., per il quale valgono i limiti ad esso connaturati, occorrendo, in primo luogo, che le accuse abbiano un fondamento o, almeno, che l'accusatore sia fermamente e incolpevolmente (ancorché erroneamente) convinto di quanto afferma; tali limiti, se rispettati, escludono la sussistenza del delitto di diffamazione' .

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6 Ott 2014
Sentenza

Sentenza

Prelievi dal conto corrente non sono compensi (Corte Cost., 228/2014)

Autorità Corte Costituzionale

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Le somme prelevate dal conto corrente (così come quelle su questo versate) non possono costituire ex se compensi assoggettabili a tassazione, nemmeno se non sono annotate nelle scritture contabili o se non sono indicati i soggetti beneficiari dei pagamenti: è arbitrario e quindi incostituzionale ipotizzare che i prelievi ingiustificati da conti correnti bancari effettuati da un lavoratore autonomo siano destinati ad un investimento nell’ambito della propria attività professionale e che questo a sua volta sia produttivo di un reddito.

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3 Ott 2014
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La speranza dell'altrui morte non è reato (Cass. pen., 41190/14)

Autorità Cassazione penale

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Desiderare la morte altrui non sta necessariamente a significare che si intenda offenderne l'onore e il decoro, non potendo quindi costituire ingiuria, nè - in quanto speranza - costituisce minaccia.

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3 Ott 2014
Sentenza

Sentenza

Ascoltare le telefonate del figlio: è reato se non c'è pericolo per il minore (Cass., 41192/14)

Autorità Cassazione penale

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Ascoltare le telefonate tra figlio e ex moglie è reato: infatti, il diritto/dovere di vigilare sulle comunicazioni del minore da parte del genitore non giustifica indiscriminatamente qualsiasi intrusione nella sfera di riservatezza del minore, ma solo quelle interferenze che siano determinate da una effettiva necessità, da valutare secondo le concrete circostanze del caso e comunque nell'ottica della tutela dell'interesse preminente del minore e non già di quello del genitore.

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26 Set 2014
Sentenza

Sentenza

Avviso in bacheca condominiale e diffamazione (Cass. pen., 39986/14)

Autorità Cassazione penale

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La comunicazione contenente i nominativi dei condomini morosi affissa al portone condominiale, anche in presenza di un effettiva morosità degli stessi condomini, costituisce una condotta diffamante, non sussistendo alcun interesse da parte dei terzi (non condomini) alla conoscenza di quei fatti, anche se veri.

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12 Set 2014
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Sentenza

Reato il saluto romano (Cass. pen., 37577/14)

Autorità Cassazione penale

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Inalterata nel tempo la esigenza di tutela delle istituzione democratiche, è legittima l'incriminazione di condotte che risultino possibili e concreti antecedenti causali di ciò che resta costituzionalmente inibito, ossia la riorganizzazione del disciolto partito fascista, e ciò in relazione alle modalità di realizzazione delle stesse (pubblicità delle condotte).

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12 Set 2014
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Molestie via Facebook: la bacheca è luogo aperto al pubblico (Cass. 37596/14)

Autorità Cassazione penale

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La bacheca del profilo Facebook è - ai sensi della legge penale - luogo aperto al pubblico e quindi è configurabile la molestia "virtuale". 

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11 Set 2014
Sentenza

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Riportare a mezzo stampa dichiarazioni altrui: responsabilità del giornalista (Cass., 1952/14)

Autorità Cassazione civile

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Le tre regole per escludere la responsabilità del giornalista nel caso di diffusione di notizie consistenti in fatti od opinioni riferiti da altri (cd. "responsabilità del diffusore mediatico").

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Le sentenze pubbblicate  sono ovviamente frutto di personalissima scelta: alcune condivisibili, altre meno. Nessuna è peraltro vincolante in un altro giudizio.
 
L'Italia è infatti un paese di cd. civil law, sistema sviluppato nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo
 
Il sistema giuridico di civil law(tradizionalmente distinto dai sistemi dicommon law) si basa su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici(aggregato omogeneo di leggi e norme).In questi sistemi il giudice si deve attenere, per quanto possibile, alla lettera della legge, come disposto dall'articolo 12 delle Preleggi (introdotte come il codice civile con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo rubricato interpretazione della legge:
 
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
 
In sintesi (ma i problemi non mancano di certo): una sentenza non costituisce un precedente vincolante, ma con lo sviluppo del sistema giuridico sempre maggiore autorevolezza viene attribuita alla giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Cassazione. Le decisioni di tale giudice, pur non avendo forza di legge, sono infatti utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze (cd. funzione nomofilattica onomofiliachia). Ciò perchè le sentenze delle corti supreme contengono o enunciano principi di diritto da cui è difficile discostarsi motivatamente.

Difficile, ma non impossibile: in questo sviluppo dell'interpretazione del diritto sta uno dei compiti più alti per l'avvocatura, attore (e non spettatore) della giustizia. 

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Frazionamento dello stupefacente e denaro contante (Cass. pen., 46610/14)

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Valore della testimonianza della vittima (Cass., 45920/14)

Le dichiarazioni della vittima di un reato possono essere assunte anche da sole come fonte di prova per la condanna dell'imputato ove sottoposte ad un vaglio positivo di credibilità oggettiva e soggettiva: tale controllo, considerato l'interesse di cui la persona offesa è naturalmente portatrice ed al fine di escludere che ciò possa comportare una qualsiasi interferenza sulla genuinità della deposizione testimoniale, deve però essere condotto con la necessaria cautela, attraverso un esame particolarmente rigoroso e penetrante, che tenga conto anche degli altri elementi eventualmente emergenti dagli atti.


Successione di leggi penali nel tempo: la guida in stato di ebbrezza, lavori di pubblica utilità

L'individuazione, tra una pluralità di disposizioni succedutesi nel tempo, di quella più favorevole al reo, va eseguita non in astratto, sulla base della loro mera comparazione, bensì in concreto, mediante il confronto dei risultati che deriverebbero dall'effettiva applicazione di ciascuna di esse alla fattispecie sottoposta all'esame del giudice: è quindi più favorevole la normativa introdotta nell'agosto 2010 che prevede quale pena sostitutiva dei lavori di pubblica utilità per il reato di guida di stato di ebbrezza. 


Esposto disciplinare e diritto di critica (Cass., 41479/14)

L'esposto o segnalazione al competente Consiglio dell'ordine forense contenente accuse di condotte deontologicamente rilevanti, tenute da un professionista nei confronti del cliente denunciarne, costituisce esercizio di legittima tutela degli interessi di quest'ultimo, attraverso il diritto di critica, sub specie di esposto, di cui all'art. 51 cod. pen., per il quale valgono i limiti ad esso connaturati, occorrendo, in primo luogo, che le accuse abbiano un fondamento o, almeno, che l'accusatore sia fermamente e incolpevolmente (ancorché erroneamente) convinto di quanto afferma; tali limiti, se rispettati, escludono la sussistenza del delitto di diffamazione' .


Prelievi dal conto corrente non sono compensi (Corte Cost., 228/2014)

Le somme prelevate dal conto corrente (così come quelle su questo versate) non possono costituire ex se compensi assoggettabili a tassazione, nemmeno se non sono annotate nelle scritture contabili o se non sono indicati i soggetti beneficiari dei pagamenti: è arbitrario e quindi incostituzionale ipotizzare che i prelievi ingiustificati da conti correnti bancari effettuati da un lavoratore autonomo siano destinati ad un investimento nell’ambito della propria attività professionale e che questo a sua volta sia produttivo di un reddito.



Ascoltare le telefonate del figlio: è reato se non c'è pericolo per il minore (Cass., 41192/14)

Ascoltare le telefonate tra figlio e ex moglie è reato: infatti, il diritto/dovere di vigilare sulle comunicazioni del minore da parte del genitore non giustifica indiscriminatamente qualsiasi intrusione nella sfera di riservatezza del minore, ma solo quelle interferenze che siano determinate da una effettiva necessità, da valutare secondo le concrete circostanze del caso e comunque nell'ottica della tutela dell'interesse preminente del minore e non già di quello del genitore.


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