19 Apr 2016
Sentenza

Sentenza

Evasione dagli arresti domicilairi anche sul piazzale? (Cass. 16098/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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La misura domiciliare deve svolgersi per quanto possibile, secondo modalità analoghe rispetto a quelle proprie della misura intra muraria, dovendosi pertanto dare esclusiva rilevanza allo spazio fisico delimitato dall'unità abitativa (domicilio) indicata dall'interessato ed autorizzata dal giudice, mimesi in senso giuridico e giustificata dal favore per le esigenze di vita ed affettive dell'indagato o del condannato dello spazio concluso tipico della detenzione in ambito peniten­ziario, suscettibile come tale di consentire eccezioni unicamente in relazione a quegli ambiti parzialmente aperti (balconi, terrazzi) o scoperti (cortili interni, chiostrine e simili) ma costituenti parte integrante dell'unità immobiliare di riferi­mento.

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19 Apr 2016
Sentenza

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Minaccia a mezzo Facebook (Cass. 16145/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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"Vi ammazzo" via Facebook: è reato. 

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18 Apr 2016
Sentenza

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Idoneità in concreto della minaccia (Cass. 15646/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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"Ti restano pochi giorni", "devi morire", sono reato solo se nel contesto l'evento morte possa, plausibilmente e realisticamente, prospettarsi come riconducibile alla volontà dell'agente.

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18 Apr 2016
Sentenza

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Nascondere la droga non è segno di spaccio (Cass. 15893/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Nascondere 3 g di eroina in garage non è segno di destinazione allo spaccio.

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5 Apr 2016
Sentenza

Sentenza

Licenziamento del lavoratore ribelle (Cass., 6581/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione lavoro

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Legittimo il licenziamento per giusta causa quando i comportamenti contestati denotino scarsa inclinazione all’attuazione degli obblighi in conformità a diligenza, buona fede e correttezza,

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18 Mar 2016
Sentenza

Sentenza

Estorsione o esercizio arbitrario (Cass. 11453/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Il reato di estorsione si caratterizza per la volontà dell’agente di costringere della vittima, e di annullarne le facoltà volitive trasformandola in una esecutrice forzata delle sue pretese: praltro, il terzo che interviene per conto del titolare del diritto di credito agisce, di regola, per soddisfare un interesse personale, identificabile (anche solo) nella conferma e nell’accrescimento del prestigio criminale conseguente all’esazione violenta. Tale vantaggio personale del terzo è diverso ed ulteriore rispetto a quello del mandante alla riscossione del credito ed è immediatamente e sicuramente ingiusto.

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17 Mar 2016
Sentenza

Sentenza

Videoregistrazioni sul posto di lavoro e tutela del domicilio (Cass. 11419/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Videoregistrazioni sul lavoro: non può considerarsi domicilio lavorativo qualsiasi luogo in cui il soggetto svolge la propria attività di lavoro, essendo per contro necessario che nel medesimo egli possa godere di quella riservatezza che garantisce l’esplicazione anche di atti della vita privata.

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15 Mar 2016
Sentenza

Sentenza

Condanna senza avvocato viola i diritti fondamentali (Cass. 10157/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Rileva legittimo impedimento in udienza camerale d'appello: se il difensore non ha potuto raggiungere la corte di appello per via dell'aereo dirottato il processo deve essere rinviato, dato che un processo senza avvocato è un processo non equo.

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14 Mar 2016
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Sentenza

Critica sfugge alla verità e può essere aspra (Cass, 4897/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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I giudizi critici non possono essere suscettibili di valutazioni che pretendano di ricondurli a verità oggettiva; il diritto di esprimere dissensi può comportare che la contrapposizione di idee si manifesti anche in modo aspro, in relazione a fatti compiuti o a giudizi espressi da altri.

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11 Mar 2016
Sentenza

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Videocamere segrete in bagno? Solo una molestia (Cass. 10418/16)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Carpire immagini in un bagno pubblico con telecamera nascosta è (solo) molestia.

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Le sentenze pubbblicate  sono ovviamente frutto di personalissima scelta: alcune condivisibili, altre meno. Nessuna è peraltro vincolante in un altro giudizio.
 
L'Italia è infatti un paese di cd. civil law, sistema sviluppato nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo
 
Il sistema giuridico di civil law(tradizionalmente distinto dai sistemi dicommon law) si basa su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici(aggregato omogeneo di leggi e norme).In questi sistemi il giudice si deve attenere, per quanto possibile, alla lettera della legge, come disposto dall'articolo 12 delle Preleggi (introdotte come il codice civile con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo rubricato interpretazione della legge:
 
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
 
In sintesi (ma i problemi non mancano di certo): una sentenza non costituisce un precedente vincolante, ma con lo sviluppo del sistema giuridico sempre maggiore autorevolezza viene attribuita alla giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Cassazione. Le decisioni di tale giudice, pur non avendo forza di legge, sono infatti utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze (cd. funzione nomofilattica onomofiliachia). Ciò perchè le sentenze delle corti supreme contengono o enunciano principi di diritto da cui è difficile discostarsi motivatamente.

Difficile, ma non impossibile: in questo sviluppo dell'interpretazione del diritto sta uno dei compiti più alti per l'avvocatura, attore (e non spettatore) della giustizia. 

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Diritto penale simbolico e il reato di omofobia (Tesi)

La domanda intorno alla giustificazione del diritto penale e allo scopo della pena rappresenta una delle questioni più dibattute nella storia dei sistemi punitivi: lo stato dell'arte con particolare riferimento al disegno di legge recante “Disposizioni in materia di contrasto dell'omofobia e della transfobia” (Tesi di laurea Dr. Gabriele Covi).



Estorsione o esercizio arbitrario (Cass. 11453/16)

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