15 Dic 2014
Sentenza

Sentenza

Uso di gruppo di uno spinello (Cass. 52104/14)

Autorità Cassazione penale

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Non è punibile il consumo di gruppo di uno spinello perchè lascia presumere un acquisto comune della sostanza stupefacente consumata insieme.

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11 Dic 2014
Sentenza

Sentenza

Telecamera di sorveglianza e illecito trattamento di dati personali (CGE, C-212713)

Autorità Corte di Giustizia UE

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L’utilizzo di un sistema di videocamera a tutela dell'abitazione familiare per proteggere i beni, la salute e la vita dei proprietari dell’abitazione non costituisce un trattamento dei dati effettuato per l’esercizio di attività a carattere esclusivamente personale o domestico se il sistema che sorveglia anche lo spazio pubblico. Ne deriva che il trattamento può essere illegittimo ai sensi del diritto interno. 

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11 Dic 2014
Sentenza

Sentenza

Non è reato non obbedire all'ordine del giudice (Cass., 51668/14)

Autorità Cassazione penale

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Non è reato non ottemperare all'ordine del giudice: è quindi legittimo il rifiuto di collaborazione opposto all'esecuzione del provvedimento d'urgenza adottato dal Giudice civile, pur manifestato in forme sgradevoli ed inurbane per non aver consentito l'immediato accesso nell'unità abitativa dei proprietari.

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9 Dic 2014
Sentenza

Sentenza

Identificabilità della vittima di diffamazione (Cass., 51096/14)

Autorità Cassazione penale

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L'individuazione della vittima dei reato di diffamazione a mezzo stampa, in mancanza di indicazione specifica e nominativa ovvero di riferimenti inequivoci a fatti e circostanze di notoria conoscenza, attribuibili ad un determinato soggetto, deve essere deducibile, in termini di affidabile certezza, dalla stessa prospettazione oggettiva dell'offesa, quale si desume anche dal contesto in cui è inserita.

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28 Nov 2014
Sentenza

Sentenza

Bambino in braccio invece che nel seggiolino (Cass. 49735/14)

Autorità Cassazione penale

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Commette omicidio colposo in caso di indicente stradale con esiti mortali la madre che sui sedili posteriori tiene in braccio il figlio su una auto  condotta da un soggetto in grave stato di alterazione alcolica.

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24 Nov 2014
Sentenza

Sentenza

Autocertificazione di assenza di condanne penali (Cass., 48681/14)

Autorità Cassazione penale

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Non si può autocertificare l'assenza di condanne, neppure in conformità al certificato penale, se si è stati destinatari di un decreto penale di condanna con il beneficio della non menzione e quindi non riportato nel casellario giudiziale.

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24 Nov 2014
Sentenza

Sentenza

Diritto di critica politica (Cass. pen., 48712/14)

Autorità Cassazione penale

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La critica, quale espressione di opinione meramente soggettiva, ha per sua natura carattere congetturale, che non può, per definizione, pretendersi rigorosamente obiettiva ed asettica: quanto alla critica cd. politica, maggiore è il potere esercitato, maggiore è l'esposizione alla critica, che non può però risolversi in pure e semplici contumelie o, comunque, in frasi gratuitamente espressive di sentimenti ostili.

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12 Nov 2014
Sentenza

Sentenza

Frazionamento dello stupefacente e denaro contante (Cass. pen., 46610/14)

Autorità Cassazione penale

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50 g di hashish e 500 euro in contanti non bastano per dare per pienamente provata la detenzione ai fini di spaccio: rilevano l'assenza di altri indizi, l'assenza di bilancino e il confezionamento non in dosi pronte allo smercio (oltre allo stato di assuntore dell'imputato e della sua fidanzata).

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6 Nov 2014
Sentenza

Sentenza

Valore della testimonianza della vittima (Cass., 45920/14)

Autorità Cassazione penale

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Le dichiarazioni della vittima di un reato possono essere assunte anche da sole come fonte di prova per la condanna dell'imputato ove sottoposte ad un vaglio positivo di credibilità oggettiva e soggettiva: tale controllo, considerato l'interesse di cui la persona offesa è naturalmente portatrice ed al fine di escludere che ciò possa comportare una qualsiasi interferenza sulla genuinità della deposizione testimoniale, deve però essere condotto con la necessaria cautela, attraverso un esame particolarmente rigoroso e penetrante, che tenga conto anche degli altri elementi eventualmente emergenti dagli atti.

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7 Ott 2014
Sentenza

Sentenza

Esposto disciplinare e diritto di critica (Cass., 41479/14)

Autorità Cassazione penale

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L'esposto o segnalazione al competente Consiglio dell'ordine forense contenente accuse di condotte deontologicamente rilevanti, tenute da un professionista nei confronti del cliente denunciarne, costituisce esercizio di legittima tutela degli interessi di quest'ultimo, attraverso il diritto di critica, sub specie di esposto, di cui all'art. 51 cod. pen., per il quale valgono i limiti ad esso connaturati, occorrendo, in primo luogo, che le accuse abbiano un fondamento o, almeno, che l'accusatore sia fermamente e incolpevolmente (ancorché erroneamente) convinto di quanto afferma; tali limiti, se rispettati, escludono la sussistenza del delitto di diffamazione' .

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Le sentenze pubbblicate  sono ovviamente frutto di personalissima scelta: alcune condivisibili, altre meno. Nessuna è peraltro vincolante in un altro giudizio.
 
L'Italia è infatti un paese di cd. civil law, sistema sviluppato nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo
 
Il sistema giuridico di civil law(tradizionalmente distinto dai sistemi dicommon law) si basa su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici(aggregato omogeneo di leggi e norme).In questi sistemi il giudice si deve attenere, per quanto possibile, alla lettera della legge, come disposto dall'articolo 12 delle Preleggi (introdotte come il codice civile con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo rubricato interpretazione della legge:
 
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
 
In sintesi (ma i problemi non mancano di certo): una sentenza non costituisce un precedente vincolante, ma con lo sviluppo del sistema giuridico sempre maggiore autorevolezza viene attribuita alla giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Cassazione. Le decisioni di tale giudice, pur non avendo forza di legge, sono infatti utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze (cd. funzione nomofilattica onomofiliachia). Ciò perchè le sentenze delle corti supreme contengono o enunciano principi di diritto da cui è difficile discostarsi motivatamente.

Difficile, ma non impossibile: in questo sviluppo dell'interpretazione del diritto sta uno dei compiti più alti per l'avvocatura, attore (e non spettatore) della giustizia. 

Recenti Pubblicazioni

Condanne penali, fedina penale, visura: nozioni introduttive

Sempre più spesso il cittadino deve dichiarare, anche sotto forma di autocertificazione, se ha subìto condanne penali: la normativa in materia si presta a qualche equivoco, dato che la fedina penale non necessariamente riporta tutte le condanne eventualmente subìte.




Telecamera di sorveglianza e illecito trattamento di dati personali (CGE, C-212713)

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