14 Lug 2015
Sentenza

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Protestare non è pericoloso (tar Lazio, 8712/15)

Autorità giudiziaria: TAR

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Protestare contro la "macelleria sociale" costituisce espressione del diritto garantito dall'art. 21 della Costituzione di manifestare liberamente il proprio pensiero e non può essere fondamento per un folgio di via per giudizio di pericolosità socaile ex L. n. 1423 del 1956.

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2 Lug 2015
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Filmare di nascosto la doccia in piscina: è solo violenza privata o molestia (Cass. 28174/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Filmare di nascosto chi si fa una doccia in una piscina per poi vendere i filamti non viola l'articolo 615 bis c.p. che punisce la condotta di chi “mediante l’uso di strumen­ti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita pri­vata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614”: integra invece solo il reato di violenza privata (art. 610 c.p.) o il reato di molestie (art. 660 c.p.). 

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26 Giu 2015
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Intercettazione mediante virus sullo smartphone (Cass.27100/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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L'intercettazione d'urgenza telematica tramite agente intrusore (virus installato sullo smartphone) viola l'articolo 15 della Costituzione, nella misura in cui consente l'effettuazione di intercettazioni tra presenti ovunque senza delimiataizoni del decreto giudizale, perchè viene leso il fondamentale principio secondo il quale la libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, ammettendo una limitazione soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla legge

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19 Giu 2015
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Muore di overdose in carcere: Ministero deve risarcire (Cass., 12705/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione civile

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Vi è  nesso di causalità tra la condotta colposa omissiva dell Ministero e l'evento morte di un detenuto che si è procurato lo stupefacente in carcere: il Minisero è quindi obbligato al risarcimento.

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18 Giu 2015
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Atti persecutori e aggravante razziale (Cass., 25756/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Gli atti persecutori sono aggravati dalla finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso quando l'azione si manifesti come consapevole esteriorizzazione di un sentimento di avversione o di discriminazione fondato sulla razza, l'origine etnica o il colore e cioè di un sentimento immediatamente percepibile come connaturato alla esclusione di condizioni di parità.

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18 Giu 2015
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Obbligo di verifica per tutti gli autovelox (C. Cost, 113/15 )

Autorità giudiziaria: Corte Costituzionale

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Tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura, e  non solo quelli lasciati sulla strada a funzionare in automatico (e non invece gli strumenti impiegati sotto il controllo costante degli operatori di polizia stradale).

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18 Giu 2015
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Sono arrivati gli sbirri non è sempre oltraggio (Cass. 25903/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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'Ecco sono arrivati gli sbirri' non è reato se esprime una protesta contro l'astratta funzione della polizia e non è diretta a ledere i singoli pubblici ufficiali in ragione degli atti che stavano svolgendo.

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18 Giu 2015
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Spingere un lavavetri è reato (Cass., 25748/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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E' reato spingere un lavavetri che pure con modo provocatorio e minaccioso si avvicini all'auto.

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17 Giu 2015
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Coltivare marijuana marijuana è reato sempre (Cass. 25316/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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Nella coltivazione di marijuana, basta anche solo la potenziale attitudine della coltivazione di piante atte alla produzione di sostanze stupefacenti a fornire il principio attivo idoneo a produrre l'effetto drogante, a prescindere dalla quantità di esso immediatamente estraibile.

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17 Giu 2015
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Ti aspetto fuori non è una minaccia (Cass., 25517/15)

Autorità giudiziaria: Cassazione penale

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"Sono più intelligente di te (..) ti aspetto fuori" sono espressioni penalmente irrilevanti: in particolare non è minaccia dire "ti aspetto fuori" per la sua sostanziale genericità, non potendo ritenersi tale espressione, di per sé e non accompagnata da altri significativi comportamenti, idonea ad incutere timore nel soggetto passivo proprio per l'assenza di prospettazione di un qualunque male ingiusto non deducibile neanche dalla situazione contingente

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Le sentenze pubbblicate  sono ovviamente frutto di personalissima scelta: alcune condivisibili, altre meno. Nessuna è peraltro vincolante in un altro giudizio.
 
L'Italia è infatti un paese di cd. civil law, sistema sviluppato nell'Europa continentale a partire dal diritto romano-giustinianeo
 
Il sistema giuridico di civil law(tradizionalmente distinto dai sistemi dicommon law) si basa su un ruolo importante dell'università (dottrina giuridica e educazione dei giuristi) e su un sistema di codici(aggregato omogeneo di leggi e norme).In questi sistemi il giudice si deve attenere, per quanto possibile, alla lettera della legge, come disposto dall'articolo 12 delle Preleggi (introdotte come il codice civile con regio decreto 16 marzo 1942, n. 262), articolo rubricato interpretazione della legge:
 
Nell'applicare la legge non si può ad essa attribuire altro senso che quello fatto palese dal significato proprio delle parole secondo la connessione di esse, e dalla intenzione del legislatore. Se una controversia non può essere decisa con una precisa disposizione, si ha riguardo alle disposizioni che regolano casi simili o materie analoghe; se il caso rimane ancora dubbio, si decide secondo i princìpi generali dell'ordinamento giuridico dello Stato.
 
In sintesi (ma i problemi non mancano di certo): una sentenza non costituisce un precedente vincolante, ma con lo sviluppo del sistema giuridico sempre maggiore autorevolezza viene attribuita alla giurisprudenza, in particolare quella della Corte di Cassazione. Le decisioni di tale giudice, pur non avendo forza di legge, sono infatti utilizzate dai giudici di merito per formare le proprie sentenze (cd. funzione nomofilattica onomofiliachia). Ciò perchè le sentenze delle corti supreme contengono o enunciano principi di diritto da cui è difficile discostarsi motivatamente.

Difficile, ma non impossibile: in questo sviluppo dell'interpretazione del diritto sta uno dei compiti più alti per l'avvocatura, attore (e non spettatore) della giustizia. 

Recenti Pubblicazioni

Protestare non è pericoloso (tar Lazio, 8712/15)

Protestare contro la "macelleria sociale" costituisce espressione del diritto garantito dall'art. 21 della Costituzione di manifestare liberamente il proprio pensiero e non può essere fondamento per un folgio di via per giudizio di pericolosità socaile ex L. n. 1423 del 1956.


Uso terapeutico di marijuana: un vademecum pratico

I derivati della marijuana possono essere preparati per indicazioni terapeutiche sufficientemente supportate dalla letteratura scientifica  (non solo quindi per sclerosi multipla, inappetenza da chemioterapia o HIV e nel trattamento del dolore)  dietro presentazione di prescrizione medica non ripetibile da parte di qualsiasi medico, ivi compreso quello di base, ma devono essere applicate le rigide disposizioni formalistiche di cui alle disposizioni dei commi 3 e 4 dell'articolo 5 del D.L. 23/1998. 


Filmare di nascosto la doccia in piscina: è solo violenza privata o molestia (Cass. 28174/15)

Filmare di nascosto chi si fa una doccia in una piscina per poi vendere i filamti non viola l'articolo 615 bis c.p. che punisce la condotta di chi “mediante l’uso di strumen­ti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita pri­vata svolgentesi nei luoghi indicati nell’articolo 614”: integra invece solo il reato di violenza privata (art. 610 c.p.) o il reato di molestie (art. 660 c.p.). 


Intercettazione mediante virus sullo smartphone (Cass.27100/15)

L'intercettazione d'urgenza telematica tramite agente intrusore (virus installato sullo smartphone) viola l'articolo 15 della Costituzione, nella misura in cui consente l'effettuazione di intercettazioni tra presenti ovunque senza delimiataizoni del decreto giudizale, perchè viene leso il fondamentale principio secondo il quale la libertà e la segretezza delle comunicazioni sono inviolabili, ammettendo una limitazione soltanto per atto motivato dell'autorità giudiziaria e con le garanzie stabilite dalla legge



Atti persecutori e aggravante razziale (Cass., 25756/15)

Gli atti persecutori sono aggravati dalla finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso quando l'azione si manifesti come consapevole esteriorizzazione di un sentimento di avversione o di discriminazione fondato sulla razza, l'origine etnica o il colore e cioè di un sentimento immediatamente percepibile come connaturato alla esclusione di condizioni di parità.


Obbligo di verifica per tutti gli autovelox (C. Cost, 113/15 )

Tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura, e  non solo quelli lasciati sulla strada a funzionare in automatico (e non invece gli strumenti impiegati sotto il controllo costante degli operatori di polizia stradale).


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