Privacy e antiriciclaggio

Il trattamento dei dati da parte dell'Avv. Nicola Canestrini, titolare del trattamento ai fini e per gli effetti di cui all'art. 13 D. Lgs. 196/2003 (di seguito, per brevità, "T.U."), è finalizzato unicamente alla corretta e completa esecuzione dell'incarico professionale ricevuto, con riferimento sia all'ambito giudiziale che a quello stragiudiziale, e all'assolvimento degli obblighi di identificazione del cliente e conservazione dei dati di cui al Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 3.02.2006 n. 141 (cd. normativa antiriciclaggio).

II trattamento potrà essere costituito da tutte le operazioni o complesso di operazioni indicate all'art. 4, comma 1, lett. a), del T.U.: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco, comunicazione, cancellazione e distruzione dei dati. Le operazioni di trattamento dei dati potranno essere effettuate con mezzi cartacei, così come con l'ausilio di mezzi informatici e/o strumenti elettronici o comunque automatizzati. II trattamento sarà effettuato dal Titolare e/o dai membri dello Studio incaricati del trattamento, nonché, ove necessario all'esecuzione dell'incarico affidato, dai consulenti esterni dello Studio, all'uopo incaricati del trattamento, sempre salvo il rispetto del segreto professionale.

Il conferimento di dati personali comuni, sensibili e giudiziari è indispensabile ai fini dello svolgimento dell'incarico professionale ricevuto e/o l'assolvimento degli obblighi ad esso inerenti.

L'eventuale rifiuto da parte dell'interessato di conferire dati personali comporterà l'impossibilità per lo Studio di adempiere alle attività necessarie al corretto svolgimento dell'incarico professionale ricevuto; si precisa che a mandato espletato i dati cartacei verranno conservati per un periodo di tempo pari ad anni 10 (dieci).

I dati personali conferiti potranno venire a conoscenza degli incaricati del trattamento e potranno essere comunicati, al fine del corretto adempimento dell'incarico professionale ricevuto, a collaboratori esterni, soggetti operanti nel settore giudiziario, controparti e relativi difensori, ed in genere, a tutti i soggetti per i quali risulti necessario al fine di correttamente adempiere all'incarico professionale ricevuto.

I dati personali conferiti non saranno soggetti a diffusione.

Se necessario ai fini dell'esecuzione dell'incarico professionale, i dati personali conferiti potranno essere trasferiti verso Paesi dell'Unione Europea e verso Paesi terzi rispetto all'Unione Europea.

L'art. 7 del T.U. conferisce all'interessato l'esercizio di specifici diritti, tra cui quello di ottenere dal titolare la conferma dell'esistenza o meno di propri dati personali e la loro messa a disposizione in forma intelligibile; l'interessato ha diritto di avere conoscenza dell'origine dei dati, della finalità e delle modalità del trattamento, della logica applicata al trattamento, degli estremi identificativi del titolare e dei soggetti cui i dati possono essere comunicati; l'interessato ha inoltre diritto di ottenere l'aggiornamento, la rettificazione e l'integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge; il titolare ha il diritto di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati, salvo il caso di trattamento obbligatorio per legge (es. identificazione del cliente e conservazione dei dati di cui al Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze 3.02.2006 n. 141). Per tali o altre informazioni si prega di contattare l'Avv. Nicola Canestrini (scarica l'informativa completa .pdf; soggetta ad aggiornamenti; si veda anche l'autorizzazione n. 7/2013 - autorizzazione al trattamento dei dati giudiziari da parte di  professionisti del Garante della Privacy valevole fino al 31.12.2014).

La presente informativa viene redatta e comunicata anche ai sensi della normativa vigente in materia di antiriciclaggio (cfr. infra), essendo il professionista sottoposto agli obblighi di identificazione, registrazione e segnalazione di cui al D.Lgs. 231/07, fatto salvo il diritto di difesa.

 

Privacy policy del sito www.canestrinilex.com

Dal sito web dello Studio dell'Avv. Nicola Canestrini (www.canestrinilex.it e www.canestrinilex.com), non vengono raccolti dati personali di alcun genere; per individuare eventuali utenti registrati ed ai fini dell'autenticazione automatica, da parte del dominio viene invece inviata una stringa di testo ("cookie").

Ai fini di elaborazione statistica (per conoscere numero di accessi, visitatori unici, pagine di ingresso ed uscita, lingua, ..), sono stati integrati nelle pagine del sito i codici sorgente riferibili al servizioGoogle Analytics; si rinvia dunque alla privacy policy di Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google Inc. ("Google"). Google utilizza i Dati Personali raccolti (sitema operativo, provenienza, browser, ..) allo scopo di tracciare ed esaminare l'utilizzo del servizio Analytics, compilare report e condividerli con gli altri servizi sviluppati da Google.

Attenzione: Google utilizza i dati raccolti- seppur in forma "anonima" - per contestualizzare e personalizzare gli annunci del proprio network pubblicitario; per tale ragione, CanestriniLex consiglia di cancellare la cronologia di navigazione e impostare il browser affinchè non accetti i cookie da terze parti o cancelli i cookie dopo ogni sessione .. senza che ciò comporti alcun pregiudizio per la navigazione sul sito www.canestrinilex.it/.com.

Per saperne di più sulle potenzialità e sui rischi della raccolta dei dati si veda l'articolo di Enrico Franceschini "Da Apple a Google: tutti spie come difendersi da Big Data" pubblicato su Repubblica 26 maggio 2013.

 

Normativa antiriciclaggio

Il D.Lgs. n. 231/2007, cd. Decreto Antiriciclaggio, definisce attività di riciclaggio (art. 1) la conversione od il trasferimento di beni allo scopo di occultarne o dissimularne l’origine, qualora si abbia conoscenza della provenienza dei medesimi da attività criminose.

In forza, poi, del combinato disposto di cui ai successivi art. 10 ed art. 12, comma 1, lett. c), gli avvocati, oltre a numerosi altri soggetti, sono tenuti al rispetto delle norme recate dal D. Lvo n. 231/2007 allorquando, su incarico dei propri clienti, prestino assistenza per

1) il trasferimento a qualsiasi titolo di beni immobili o attività economiche;

2) la gestione di denaro, strumenti finanziari o altri beni;

3) l’apertura o la gestione di conti bancari, libretti di deposito e conti di titoli;

4) l’organizzazione degli apporti necessari alla costituzione, alla gestione o

all’amministrazione di società;

5) la costituzione, la gestione o l’amministrazione di società, enti, trust o strutture analoghe.

All'atto del conferimento dell'incarico professionale il cluiente verrà identificato mediante fotocopia del documento di identità; la legge peraltro esclude dall’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette, previsto dall’art. 41 del Decreto, gli Avvocati, con riferimento alle “informazioni che essi ricevono da un loro cliente o ottengono riguardo allo stesso nel corso dell’esame della posizione giuridica” del medesimo, ovvero nell’espletare i “compiti di difesa o di rappresentanza” del cliente “in un procedimento giudiziario o in relazione a tale procedimento, compresa la consulenza” preliminare, “ove tali informazioni siano ricevute o ottenute prima, durante o dopo il procedimento stesso”.

Per saperne di più sugli adempimenti cd. antiriciclaggio degli avvocati (con il fac simile che viene fatto firmare all'atto del conferimento dell'incarico) si veda il relativo approfondimento (o scarica l'informativa antiriciclaggio in .pdf). 

 

Utilizzo del P.O.S. (pagamento con bancomat) negli studi legali*

L’art. 15, comma 4, del Decreto Legge n. 179 del 2012, prevedeva originariamente che a decorrere dal 1° gennaio 2014, i soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, fossero tenuti ad accettare anche pagamenti effettuati attraverso carte di debito. Ed infatti la legge, al comma 5 dell’art. 15, stabiliva che uno o più decreti dessero operatività alla disposizione prevedendo gli importi minimi, le modalità e i termini di attuazione della disposizione.

Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, sulla base di quanto previsto dall’art. 15, comma 5 del D.L. 179/2012, ha emesso il Decreto Interministeriale del 24 gennaio 2014 (1) contenente disposizioni operative che sarebbero entrate in vigore dopo 2 mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; infine con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2014 si è arrivati alla legge 27 febbraio 2014, n. 15 "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2013, n. 150, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative" (2), ove si impone definitivamente al 30 giugno 2014 l'obbligo ai professionisti di dotarsi di POS.
 (..).
Certi si è che alla scadenza del 30 giugno 2014 tutti i professionisti dovranno munirsi del dispositivo per il POS a prescindere dal proprio livello di fatturato per permettere ai clienti di effettuare i pagamenti sopra i 30 euro mediante moneta elettronica.

* (tratto da "POSsiamo fare a meno del POS? di Cecilia Barilli, http://newsletter.cassaforense.it/, marzo 2014)